09/11/2009
Influenza, influenza, pandemia, influenza, allarme, influenza, influenza, morte, influenza, influenza, pandemia, morte, morte, morte, morte, vittime, morte, influenza, vaccino, morte,morte,vaccino, vaccino, c'è il vaccino!!!







Applausi







Sipario.
08/11/2009
Non so perchè mezzi di informazione e politici siano impazziti con questa storia dell'influenza A.



Dicono tutti che è una semplice influenza, fra l'altro meno aggressiva di quelle stagionali degli anni scorsi.



Però ci parlano del vaccino come se fosse una questione di importanza capitale e urlano la notizia di ogni morte di qualcuno che questa benedetta influenza A se l'era presa (dicendoci solo sottovoce che si trattava di malati gravi per altre patologie, e che l'influenza A o con la morte non c'entrava nulla o era quel soffio di vento che bastava a spegnere un'esistenza già appesa a un filo).



Tutte le ipotesi che mi vengono in mente per spiegarmi il fenomeno sono poco edificanti.



a) ai politici generare paure su questioni inesistenti fa molto comodo perchè serve a sviare l'attenzione da altri problemi esistenti



b) ai politici generare paure su cose insussistenti permette di adottare provvedimenti inutili e di presentarsi come salvatori della patria dato che in effetti il pericolo (inesistente) non si è realizzato



c) ai giornalisti generare paura fa comodo perchè spinge i lettori a comprare i giornali per essere sempre aggiornati su un pericolo che non esiste



d) alle case farmaceutiche generare ansia fa comodo perchè così possono vendere vagonate di vaccini a caro prezzo perchè bisogna affrontare emergenze inesistenti



eccetera



Da qualche parte ci saranno anche delle ragioni giuste e fondate, ma io proprio non riesco a trovarle.



Spero solo che un giorno, quando tutto sarà passato, non ci dimenticheremo di quello che è successo ma ci guarderemo indietro per studiare, ormai distaccati grazie al passare del tempo, questo corto circuito perverso della comunicazione che ha fomentato, nell'epoca della scienza e della comunicazione interplanetaria, una paura irrazionale che neanche nell'anno mille. Per cercare di non sbagliare più. Almeno non in questo modo così scemo.



Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destituendum
06/11/2009
Ultimamente mi capita sempre più spesso di incappare in ritardi e disservizi legati a internet e alle reti informatiche.



Quasi ogni giorno due o tre pagine web che voglio visitare risultano temporaneamente irraggiungibili (poi, dopo un po', tornano disponibili).



Il gestore di telefonia mobile con cui ho sottoscritto un contratto a settembre ci ha messo quasi un mese ad attivarmi le sim, sostenendo che c'erano problemi sulla rete informatica, ed adesso, accmpando le stesse ragioni, ci sta mettendo quasi una settimana per mandarmi un'email (!!!).



Sono io che mi sono abituato troppo bene e non sopporto più il minimo intoppo (tipo quando il microonde si guasta e per scaldare il caffè bisogna aspettare un minuto invece di 30 secondi), o sta succedendo qualcosa?
postato da: luzmic alle ore 11:03 | Permalink | commenti
categoria:informatica, internet
04/11/2009

E’ una storia talmente trita che quasi mi stufo a scriverla. Però il giustiziere mascherato reclama vendetta.


 


L’antefatto è che sono da poco cliente Wind e scopro sul loro sito che per le utenze business è possibile mandare sms via internet. Il servizio si chiama SMS Gate@Web ed è pensato per le aziende che vogliono mandare sms in blocco (tipo comunicazioni ai dipendenti, pubblicità ai clienti ecc.) ma può funzionare anche semplicemente per mandare singoli sms pagandoli come da piano tariffario sottoscritto. In pratica si manda l’sms da computer invece che da cellulare, e poi lo si paga come se lo si fosse mandato da cellulare. Beh, penso, può essere comodo di tanto in tanto. Già che c’è, se non costa troppo io questa cosa la sfrutterei.


 


Così telefono al 1928 per informarmi meglio ed eventualmente attivare il servizio.


 


Telefonata n. 1


- Buongiorno sono Cunegonda, in cosa posso esserLe utile?


- Buongiorno. Vorrei avere maggiori informazioni sul servizio SMS Gate@Web


- Il cosa?


- Il servizio SMS Gate@Web


- Attenda un attimo


passano 10 minuti


- Deve collegarsi tramite user-id e password dell’e-care


[l'e-care è la pagina web da cui i clienti possono gestire i propri contratti N.d.R.]


- No, guardi, l’ho già fatto, ma non funziona. Forse ci vogliono user-id e password specifiche. Chiamavo proprio per informarmi perché …


- Attenda un attimo


passano 15 minuti


alla fine mi stufo e riaggancio sperando di trovare un altro operatore più informato


 


Telefonata n. 2


- Buongiorno sono Ermengarda, in cosa posso esserLe utile?


- Buongiorno. Vorrei avere maggiori informazioni sul servizio SMS Gate@Web


- Dove ha visto questo servizio?


Andiamo bene


- Allora, guardi, deve andare sulla sezione “Professionisti&Aziende” del sito, poi nella colonna a sinistra seleziona “Servizi” e poi “SMS & MMS” e lì trova il servizio SMS Gate@Web


- Ah, ecco, allora...


e mi legge pari pari la pagina web che reclamizza il servizio


- Senta, io questo l’ho già letto da solo, ma non capisco se ho bisogno di una attivazione e di una password specifica, perché, nella pagina dedicata al servizio, la password dell’e-care non mi viene accettata e ...


- Attenda un attimo


lo temevo


passano 10 minuti


- Mi scusi per l’attesa, ho dovuto andare a chiedere al nostro coordinatore, perché, sa, non è un servizio molto utilizzato ...


- Eh, lo avevo immagianto, si figuri che una sua collega cadeva dalle nuvole e non sapeva neppure che esistesse


- La collega si era alzata dalla sua postazione ed era andata dal coordinatore, l’ho trovata lì. Comunque non ce ne occupiamo noi, deve parlare con l’agente di zona


- ...


- ...


- Bene, grazie


 


SMS all’agente di zona: "Buongiorno. Sa dirmi qualcosa sul servizio SMS Gate@Web? Al 1928 non ne sanno nulla e dicono di rivolgersi all’agente"


Risposta via SMS dell'agente: "Non ho la più pallida idea di cosa sia e neppure i miei colleghi. Chiedo ancora"


 


Riprovo con il 1928


 


Telefonata n. 3


- Buongiorno sono Artascolfa, in cosa posso esserLe utile?


- Buongiorno. Lei ha mai sentito parlare del servizio SMS Gate@Web? No, perché pare che per i suoi colleghi e per l’agente di zona sia un mistero.


- Certo che lo conosco. Che vuol sapere?


- Evviva! Allora, vorrei sapere se si deve attivare e quanto costa


- Sì, si deve attivare e Le verranno date una user-id e una password specifiche, e il servizio non costa nulla. Lei paga gli SMS che manda al prezzo previsto dalla Sua tariffa, oppure può comprare dei pacchetti di SMS prepagati con l’opzione Leonardo SMS.


- Fantastico, è quello che volevo. Me lo può attivare?


- Mi serve la partita iva


- ’Azz, sono per strada e non me la ricordo a memoria. Ma se vuole le do il nome e il numero di cellulare


- No, mi spiace, mi serve la partita iva


- Vabbè, allora richiamo. Ma almeno posso parlare con Lei visto che Lei sembra l’unica che ne sa qualcosa?


- No, mi spiace, ma tutti i colleghi sono ugualmente competenti


- Seee, come no. Buona giornata


 


Telefonata n. 4


- Buongiorno sono Geroboamo, in cosa posso esserLe utile?


- Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web.


- Il cosa?


Oddio no


- Il servizio SMS Gate@Web


- Attenda solo un attimo


Passa qualche minuto


- Ecco, dovevo leggere sul sito. E' la prima volta che vedo questo servizio. Dunque… Mi dà la partita iva?


gliela do


- Un attimo prego


dopo un po’


- No, senta, deve telefonare al 156


- Ma come? Guardi che io sono un cliente business


- Sì, ma di queste attivazioni si occupano loro. Lei dia loro la partita iva e poi vedrà che combinate


- Vabbene, buon giorno


 


Telefonata n. 5 (al 156)


- Buongiorno sono Rosariccia, in cosa posso esserLe utile?


- Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web, la mia partita iva è ….


- No, guardi che di questo si occupano quelli del 1928


- Ma se sono loro che mi hanno mandato da voi!


- Noi ci occupiamo dei clienti di altri operatori che vogliono passare a Wind. Forse al 1928 intendevano questo.


- Ma io l’avevo detto chiaro e tondo che ero già cliente Wind. E loro mi hanno detto di chiamare il 156


- Mi spiace, ma deve richiamare il 1928


capisco che non se ne esce e che tanto vale ripartire daccapo


- Spiace anche a me. Buongiorno


 


Telefonata n. 6 (di nuovo al 1928)


- Buongiorno sono Ecumenone, in cosa posso esserLe utile?


rinuncio a spiegare tutta la storia e vado al sodo


- Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web


- Certo, mi dà la partita iva?


una luce di speranza


- La partita iva è …


cade la linea


- Ma porc…


 


Telefonata n. 7


- Buongiorno sono Giansallustia, in cosa posso esserLe utile?


- Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web e ...


mi suona l’altra linea


- ... mi scusi solo un secondo che mi squilla l'altra linea.


Giansallustia riattacca


 


Telefonata n. 8


- Buongiorno sono Gabriele, in cosa posso esserLe utile?


ormai meccanicamente.


Vado avanti a oltranza. Prima o poi ce la farò


- Buongiorno, vorrei attivare il servizio SMS Gate@Web


- Va bene, mi dà il nome?


gli do il nome


- Scusi, prima di procedere, visto che c’è un po’ di incertezza e soprattutto quasi tutti i Suoi colleghi non ne sanno nulla: Lei mi conferma che non c’è nessun canone da pagare?


- Glielo confermo


- E che gli SMS vengono pagati sul conto telefonico al costo previsto dal piano tariffario?


- Sì. In pratica Lei manda l’SMS dal computer ma è come se lo mandasse dal cellulare. Solo che ha la comodità di digitare dalla tastiera.


- Che D-o La benedica! Allora, posso attivare il servizio?


- Su che numero lo attiviamo?


gli do il numero


- Senta, io ho 6 sim aziendali: posso decidere su quale addebitare il costo degli SMS?


- No, Lei ne deve scegliere una. Ma poi può variare in seguito se cambia idea.


- Va bene lo stesso


- Allora, io ho registrato la richiesta. Se mi dà un’email io le mando il modulo che deve rispedirmi via fax firmato per completare l’attivazione. Poi noi Le mandiamo user-id e password.


gli do l’email


- Grazie, grazie mille. Grazie


Dovrei essere incazzato ma sono commosso



Per ora la storia si ferma qui. L'email non è ancora arrivata. In teoria dovrebbe essere una cosa piuttosto semplice e veloce, mandare un'email, ma Gabriele mi aveva avvertito che sarebbe arrivata nel pomeriggio, massimo domani mattina.



Attendiamo fiduciosi.

postato da: luzmic alle ore 13:28 | Permalink | commenti
categoria:consumatori, wind, operatori telefonici
19/10/2009
Pare che Claudio Brachino abbia rivolto, dai microfoni di canale 5, le proprie scuse al dott. Mesiano per aver mandato in onda il noto servizio sui calzini azzurri.



Pare che contestualmente Brachino e Alfano abbiano sottolineato che comunque c'è poco da criticare da parte di chi ha violato la privacy di Berlusconi pubblicando le foto della villa in Sardegna.













No, no, no. Non ci siamo proprio. Ma neanche minimamente.



Primo: la cosa grave (non dico vergognosa, dico proprio grave) non è tanto che un magistrato sia stato filmato mentre passeggiava per la strada facendosi gli affaracci suoi, ma che comportamenti e azioni del tutto normali di quel magistrato siano state descritte come sintomi di stranezza, anomalia, bizzarria, fonte di dubbio sull'opportunità dei suoi avanzamenti di carriera. Ed è gravissimo che il tutto sia successo sulla televisione nazionale appartenente ad un soggetto condannato con sentenza di quel magistrato. Pochi giorni prima. E che quel soggetto sia il presidente del consiglio dei ministri. Quindi non meniamola: non è una questione di privacy; è una questione di poteri pubblici e privati e dell'uso che se ne fa.



Secondo: può anche darsi che il dott. Mesiano si sia seccato per essere stato ripreso. Peraltro, con tutta la simpatia (nel senso letterale di "condividere il sentimento", visto che di persona non lo conosco) che posso avere per lui, l'intromissione nella sua vita privata è un problema che dal mio punto di vista si perde come una goccia nell'oceano di gravità generato dall'uso spregiudicato e moralmente inaccettabile nei confronti della nazione che si è fatto della televisione.



Terzo: quindi le scuse non andavano rivolte al dott. Mesiano (o almeno non solo), ma a tutti noi. E pensare che c'è chi per molto meno (veramente molto meno, pensateci un attimo) si è dimesso... Ah, e a proposito di scuse: per quanto mi riguarda potete anche risparmiarvi la fatica. Delle vostre scuse non me ne faccio molto. Le scuse migliori sarebbero una gestione corretta e prudente dell'informazione.



Quarto: forse avete pestato una merda e adesso cercate di trasformarla in una fortuna, o forse l'avevate addirittura architettato fin dal principio (ah, il scivolare nella dietrologia...), è difficile capirlo da qui. In ogni caso non attacca: non è una questione di privacy e quindi è perfettamente inutile che cerchiate di equiparare casi diversissimi (la privacy di Berlusconi, le dieci domande ecc.). Che poi comunque la differenza fra i due casi sarebbe ad ogni modo talmente evidente e lampante che non ci perdo neanche tempo a scriverla.



Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destitendum
16/10/2009



Da questo servizio di "Mattino 5" io deduco che le cose in assoluto peggiori che la tv di Berlusconi è stata capace di trovare sul dott. Mesiano sono che:

- aspettando il proprio turno dal barbiere si fuma una sigaretta sul marciapiede passeggiando su e giù;

- quando gli fanno lo sciampo resta fermo;

- indossa calzini turchese e mocassini bianchi.

E la macchia peggiore della carriera del dott. Mesiano è stata la durata quinquennale (ma nel servizio si parla di fatto del 2006, non di causa iniziata nel 2006) di un processo per danni causati in un condominio da una tubatura rotta (al Tribunale di Milano, in una causa che probabilmente avrà richiesto una consulenza tecnica d'ufficio, probabilmente sarà passata attraverso dei rinvii richiesti dalle parti che avranno tentato una trattativa, forse avrà previsto l'audizione di testimoni che probabilmente non si saranno presentati la prima volta ecc.).

Se questo è il peggio che si può dire di lui, e se si potesse scegliere il giudice dei propri processi (che invece per norma costituzionale è prestabilito dalla legge), io mi sottoporrei in ogni momento con serenità al giudizio del dott. Mesiano.

Certo, non se sapessi di avere torto marcio.
02/10/2009
Si dice Israele, non Isdraele!

Siete giornalisti, cazzo, imparate almeno a parlare!
postato da: luzmic alle ore 14:29 | Permalink | commenti
categoria:israele, radio
02/10/2009
Ma da quando il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano è diventato un Premier?

Mi sbaglierò, forse mi ricordo male, forse prima ero distratto, ma a me pare che non sia stato sempre così, e che tutto sia iniziato con il primo governo Berlusconi.

Prima c’era, appunto, il Presidente del Consiglio dei Ministri.

Negli anni settanta e ottanta ascoltavo i gr, perché mio papà la mattina appena entrava in cucina accendeva la radio e la mia colazione aveva come sottofondo una serie di sigle, nomi e titoli: CIGL, CISL, UIL, brigate rosse, segretario, presidente del consiglio, capo dello Stato, autonomi, commissario, generale... Premier non c’era.

Poi, con gli studi universitari, ho imparato che “Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministriâ€. Cioè il presidente del consiglio dei ministri è un coordinatore, è quello che fa in modo che i ministri (capi dei vari rami di amministrazione dello Stato: interni, esteri, finanze, sanità, istruzione ecc.) si muovano secondo le linee della politica del governo.

Bene.

Ma a un certo punto, all’inizio degli anni duemila, il presidente del consiglio dei ministri è diventato premier.

Senza che le regole, almeno quelle scritte, cambiassero.

Però attenzione: quando cambiano le parole cambiano anche i concetti e con loro i fatti.

E qual è la differenza?

Presidente del consiglio dei ministri significa, appunto, che c’è un consiglio dei ministri, che c’è una sede in cui i massimi vertici dell’amministrazione dello stato discutono prima di decidere. Nella qualifica di Premier il collegio sparisce. Non c’è più il coordinatore di un gruppo, ma c’è l’amministratore unico. Niente più capitano della squadra che chiama gli schemi prima dell’azione ma che poi si perde un po’ in mezzo agli altri nella foto di gruppo, bensì un bel faro puntato solo sull’unico uomo che muove le leve.

Poi premier è più simpatico di presidentedelconsigliodeiministri. Meno grigio. Più autorevole. Autorevole come un capo di stato straniero. Premier è inglese, e quindi più moderno (anche se ormai ci sarebbe da discutere anche su questo). E premier non c'entra con quella cosa odiosa, paludosa e inconcludente che era la politica negli anni cinquanta, sessanta, settanta, ottanta, novanta. Millennio nuovo, vestito nuovo, vita nuova!

Inoltre premier è più veloce, più immediato. È piacevole e liberatorio come iniziare a chiamare aspirina una compressa di acido acetilsalicilico. O ecstasy una compressa di metilendiossimetaanfetamina.

Eppoi premier suona un po' come "premiere", una festosa ed elegante prima assoluta con ospiti d'onore, abiti schintillanti, champagne e ricco buffet. E ricorda anche "premio", un concetto gioioso, gratificante: ecco, guarda, sei stato così bravo che ti meriti un bel premier. Fa ridere? Un po’, ma il meccanismo mentale è questo. Io fra una cena con un presidentedelconsigliodeiministri o una con un premier sceglierei mille volte il premier.

Ma ripeto: attenzione. Quando una cosa vecchia prende un nome nuovo qualcosa si sta modificando, e se il mutamento non è dichiarato è insidioso perchè è più difficile da individuare.

Cambiare i nomi alle cose non è come dare una tinteggiatina alle pareti una volta ogni tanto per mantenere l’ambiente luminoso; è invece un riorganizzare completamente lo spazio della una casa che può diventare dopo qualsiasi cosa, da un'abitazione di lusso a una prigione. Le parole sono i muri divisori e gli arredi della nostra casa mentale e determinano il modo in cui pensiamo e agiamo.

E la cosa che più mi preoccupa è che ho la sensazione che Prodi, che è arrivato dopo la trasformazione del presidente del consiglio dei ministri in premier, sia stato un po’ meno premier di Berlusconi, e che Berlusconi 2 sia molto più premier di Berlusconi 1. E che Berlusconi stia diventando “il†premier, come già era diventato “il†cavaliere (alla faccia delle centinaia di altri cavalieri del lavoro insigniti dal 1901 a oggi). Una definizione che è nata con Berlusconi e che rischia di diventare un epiteto di Berlusconi.

Un po’ come il re. Che uno ha la sensazione che rimanga sempre il re, anche se a un certo punto viene detronizzato, perché lui nasce con la regalità nelle vene e resterà il re fino alla fine dei suoi giorni, anche quando torna a calpestare la terra del suo ex regno dopo sessant'anni di esilio.

Non so quanti se ne stiano accorgendo.

A me ‘sta cosa non piace neanche un po’.

Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destituendum
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categoria:le parole sono importanti, berlusconi, come siamo messi
23/09/2009
Questa la possono capire in pochi.

Però io, vedendo con tre anni di ritardo Battlestar Galactica, una serie (peraltro molto bella) americana, non ho potuto non pensare che nelle vicende raccontate in queste due puntate non ci siano delle cose molto, molto vicine a quello che è successo alla vita pubblica del nostro paese.

Ceterum censeo Silvium Berlusconi esse destituendum
postato da: luzmic alle ore 12:53 | Permalink | commenti
categoria:stato, berlusconi, battlestar galactica
07/09/2009
"per chiedere di fatto le mie dimissioni contro la volontà del popolo".

Io faccio parte del popolo, e vorrei che Lei uscisse dalla vita politica e pubblica italiana il più presto possibile.

"La maggioranza degli italiani vorrebbe essere come me".

Ecco, io decisamente no. Per nulla al mondo. Neppure se Lei avesse le qualità che sostiene di avere.
postato da: luzmic alle ore 12:54 | Permalink | commenti
categoria:stato, berlusconi, come siamo messi